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snob

io che vivo con un buco nel soffitto coperto da una lastra di legno grezzo, che in cucina non ho neanche un tavolo, che la lavastoviglie c'è ma non va da anni e il forno si accende ma non scalda. io che mi lavo i panni a mano e la vasca da bagno due volte al giorno perché rigurgita. io che in camera da letto non ho l'armadio ma due pali di metallo handmade e una scala con mensole al posto della cassettiera, che mi sveglio di notte perché il parquet salta per via dell'umidità e alle cinque perché la persiana non scende e c'è troppa luce. io che tengo spento il riscaldamento perché altrimenti non riuscirei più a pagarmelo da sola. io che corro avanti e indietro tutto il giorno, che pulisco culi, pavimenti, scale, ferite e animi. io che mi zittisco anche se ho qualcosa da dire, io che mi rattristo se la mia amica non ha soldi per comprarsi le arance e risparmio per comprarle arance e spremiagrumi. io che dico: ho soldi. ma poi non faccio la spesa per un mese. io che ho tre lavori che non mi fanno guadagnare lo stipendio di uno vero e proprio. io che risparmio i centesimi, che la benzina dell'auto finisce sempre e resto a piedi. che mi imbarazzo a morte ogni volta che mi offrono qualcosa. io che riciclo i ferrivecchi, che porto il vendibile al mercato dell'usato, che se faccio un regalo lo faccio col tutto il cuore.

snob.

ero a disagio
agitata, tesa. c'è chi prende alcuni miei atteggiamenti come atti altezzosi, eccentrici ed esibizionisti.. e chi ha una sensibilità maggiore e si rende conto che ho un'intera gamma di colori dentro di me che rivelo pian piano.

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