( mancano quattro giorni e stringerò la mia migliore amica. la aspetto con ansia! )
questo, sarà un mese indaffaratissimo. sto aspettando una chiamata per un posto di lavoro che potrebbe cambiarmi la vita ma per ora tutto tace. nel mentre, racimolo qualche spicciolo grazie al solito. non ci sputo proprio su, in altri termini. mi sento veramente speranzosa in questi ultimi mesi, come se tutto fosse iniziato grazie a una fine. il 30 dicembre mi sono recata a milano per assistere allo spettacolo teatrale alice underground all'elfo puccini con un'amica e credo di aver assorbito la città, le luci, l'aria, l'atmosfera come non riuscivo a fare da parecchio tempo. ne ho dedotto che il mio criticare la nuova location del teatro/le proposte della compagnia era anche una conseguenza del mio umore. affrontare le situazioni a cuor leggero è invece appagante. poi, quando meno te lo aspetti, salta fuori una delle attrici che più stimi che ti chiede di cenare con la compagnia e tu rimani senza parole e poi domandi incredula se sogni o sei desta. come mi sento bene. bastava troncare. che spreco di tempo.
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quando godo della compagnia di carmen mi convinco del fatto che siamo troppo simili. a volte mi infastidisco per queste somiglianze così evidenti, ma la verità è che ci vogliamo un gran bene e insieme ridiamo un sacco, come in questi giorni trascorsi a in totale relax.
io sono stata cattiva con lei in passato. non permetterò mai più che chi mi sta a fianco influenzi il mio giudizio sulle persone.
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l'anno scorso è morta x e poi io ho perso y. qualche giorno fa le ho riviste in foto e ho provato nostalgia.
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