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A volte chiacchierando con G. insisto sul fatto che da anni non riuscivo più a riconoscere me stessa.. e lo scriverò altre mille volte anche qui, soffermandomi sul fattore emotivo che condizionava d'altronde anche il rapporto fisico. Per me è di grande liberazione e relax poter di nuovo esprimermi senza freni inibitori, senza la paura di essere giudicata o di agire a sproposito. A livello fisico ero proprio esasperata e frustrata e questo l'ho capito del tutto soltanto grazie ad alcune amiche che mi hanno ascoltata mentre mi sono sfogata. Ho sempre pensato di avere avuto qualcosa di sbagliato, di non essere all'altezza o di non essere in grado di provare piacere quando invece bastava che mi guardassi indietro alle precedenti relazioni per capire che la causa era semplicemente la persona con cui stavo, che non mi piaceva. E questo lo si poteva benissimo intuire dalla mancanza di affetto nei suoi confronti che tuttavia a quanto pare non notava. Io si.. e mi domandavo se sarei mai riuscita a provare l'impulso ad assumere il ruolo di amante che teoricamente doveva risultarmi naturale. Non ci sono mai riuscita e ora gioisco nell'aver recuperato i miei istinti, il desiderio e tutto ciò che mi aveva tolto. Ero diventata gelida e insensibile a qualsiasi sensazione e mi ero anche abituata a stare per conto mio, a provare ripudio e fastidio nell'essere sfiorata.
Ora sono qui seduta e conto i giorni che mi separano dal rivedere ////. I baci, le coccole, le carezze, i sospiri e tutto ciò che mi dona e mi donerà e io rido e arrossisco e rabbrividisco e sono di nuovo viva e ringrazio il caso per avermela fatta incontrare, anche se so che il passo fondamentale l'ho fatto da sola. Chiudere un capitolo per aprirne un altro, molto più, come direbbe lei, ...fluido...

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