continuo a ricascarci. ma sarà ancora per poco. mi sento come ne " la volpe e l'uva".
ho passato il weekend a lavorare. sabato sera mi sono addormentata esausta con il cellulare sotto il cuscino, stretto nella mano. mi sono svegliata dandomi dell'idiota e tornando avvilita fra la gente che, eccitata ed estasiata per l'arrivo del loro santo natale, non si accorge nemmeno di quanti soldi butta via in tecnologie disperdi-felicità . spendete e pregate e mangiate, (r)amen.
illudermi non fa altro che raggelarmi il cuore. volevo realizzare almeno un bacio, affogare nel suo profumo e possederla per quei secondi necessari a regalarmi un battito accelerato che ricercavo da tempo. invece di nuovo il nulla. la volpe è lì lì per cedere, torna il né caldo né freddo
quasi non spero più che tu mi contraddica.
rimane inspiegato la perdita di lucidità del mio cervello mentre ti guardavo di sottecchi.
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