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strofinarsi la pelle fino ad arrossarla. massaggiarsi i capelli con gli occhi chiusi, abbondare di sapone, scandagliare ogni centimetro del corpo. una doccia fredda per lavar via il venerdì passato. la mia vita ha per forza dovuto prendere una piega schematica per affrontare i giorni con grinta e speranza. le mie giornate devono essere scandite da orari precisi e io mi sono imposta di rispettare ciò insieme al silenzio. poi una ragazza di cui sono invaghita mi giudica, vuole sapere di me e io mi faccio prendere letteralmente dal panico, rovinando il rapporto, mentre dentro sono lusingata e cerco di urlarle che dipingo, creo, suono, leggo, annuso, curioso, sorrido, scrivo..ma recito anche e in prima persona non mi fido di nessuno, non più. sono costernata di non essere riuscita a essere me stessa con lei, forse presa da troppa agitazione o paura. continuo a essere molto triste proprio per questo: mostrare a lei una persona che non conosco sfiora l'assurdo.
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mi sono tolta il tuo ciondolo e il tuo orecchino per il decadence. non subiranno mai contaminazioni.

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