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Il vento bussò come un uomo stanco e, come un padrone di casa, --avanti- risposi arditamente. quando entrò nella mia residenza un ospite rapido, senza piedi, cui offrire una sedia era impossibile indicare un sofà all'atmosfera. non aveva ossa per tenerlo, il suo discorrere era come la spinta di tanti colibrì congiunti da un alto cespuglio. il suo aspetto -un'onda- le sue dita, mentre passava produssero una musica, come motivi soffiati su vetro tremolante. si intrattenne, a svolazzi -sempre-, poi come un uomo timido picchiò un'altra volta -nervosamente- e divenni sola.

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