http://visionesospesa.blogspot.com/2013/02/la-cicatrice-interieure.html?m=1
Di notte sogno.
La campagna è vicina.
Sei lì ad aspettarmi.
Lentamente mi spoglio e inumidisco i polsi.
Mi preparo.
Tu continui ad aspettarmi.
Cambiano le stagioni, come l'abito da festa.
E i tuoi capelli sono profumati come un tempo, fragili, disarmanti e la tua bocca ingorda e il petto proteso e gli occhi tristi di ricordi balordi e vili.
Apro la porta, ma tu non mi aspetti più.
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