Ed ecco mia madre che, di prima mattina, blocca i singhiozzi e con una spietatezza tipica di chi ne ha passate tante conclude dicendo: La vita non è né una favola né un film. Le persone che credevi fossero buone in realtà sono cattive. La vendetta esiste. I pettegolezzi anche. Fregatene. Inizia a vivere veramente invece che stare lì a perdere tempo.
La mia mamma.
(In ogni caso, lei, proprio non se l'aspettava.)
La vita non è una favola e la notte insonne che mi sono concessa resterà unica.
Pubblicato da
Christabel
alle
00:10
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